AQUARA


Il Comune di Aquara ha origini sono molto antiche, fondata dai Greci, come attesta il ritrovamento di monete ed altri oggetti dell'epoca, seguì poi le sorti di Roma. Nel Medioevo era dotata di una cinta muraria con torri che furono in parte distrutte nel 1246 dall’esercito imperiale di Federico II, in seguito alla congiura di Capaccio.







Durante il dominio aragonese le mura e le torri furono rifatte ed ampliate. Nel 1521 la Rocca fu adibita dal barone Matteo Comite a residenza personale e custodita da una compagnia di soldati aragonesi. Lo spazio antistante la Rocca era recintato e qui i soldati baronali ed i giovani del paese si divertivano in giochi ed esercizi militari a cavallo e a piedi.







Aquara fece parte del ducato longobardo di Benevento e poi di Salerno. Gisulfo, ultimo duca longobardo di Salerno, concesse il paese in feudo a suo fratello Pandolfo. Aquara si ribellò a Pandolfo e venne assediata da un piccolo esercito inviato da Gisulfo, armato di una macchina detta la "pietraia". Dopo una settimana di cannoneggiamento i cittadini in processione si recarono all’accampamento recando doni, per chiedere perdono a Pandolfo. Pare che alla morte di Pandolfo, Aquara sia passata ad Euferio, della famiglia Comite. Ad Euferio successe Lampo e a questi Tancredi d’Altavilla.







Monastero di S.Pietro Resti di un monastero benedettino, elevato a Badia, e della frazione S.Pietro, cosi chiamata, perche' pare che S. Pietro in persona vi abbia diffuso il cristianesimo. Qui visse il monaco Lucido, patrono della cittadina. Il monastero si puo' visitare liberamente. Itinerari